Laboratorio di giochi e attività per allenare le funzioni esecutive
Descrizione evento
Presso il Villaggio Salute in Piazza Galimberti, Cuneo, la Dott.ssa Sara Castello, pedagogista ed educatrice professionale conduce un laboratorio di giochi da tavolo, interattivi, e attività di gruppo dedicato a bambini e ragazzi dalla III elementare alla III media, per potenziare le FUNZIONI ESECUTIVE.
Le funzioni esecutive sono le abilità neuropsicologiche, specifiche e intrecciate tra loro, che si attivano con l’obiettivo di regolare il comportamento e orientarlo verso un obiettivo. Ad esempio, per pianificare un pomeriggio di studio oppure un pomeriggio con gli amici, per risolvere un problema di matematica, per gestire le distrazioni in classe e allo stesso tempo concentrarsi su ciò che spiega l’insegnante.
Il laboratorio di giochi strutturati per bambini e ragazzi è progettato per aumentare l’autoregolazione e migliorare il rapporto con il prossimo. Attraverso giochi interattivi e attività di gruppo, i partecipanti imparano a gestire le proprie emozioni, a collaborare e a comunicare in modo efficace. Questo tipo di apprendimento ludico è fondamentale per sviluppare competenze sociali e relazionali.
Il gioco è un’attività che presuppone delle regole da rispettare, un obiettivo da raggiungere, dei passaggi da fare e da pianificare, degli avversari o degli alleati da monitorare e da anticipare. Il nostro cervello durante il gioco coordina tantissime funzioni esecutive e le allena: deve tenere a mente tante informazioni diverse e nel frattempo rielaborarle (memoria di lavoro), modificare la propria strategia a seconda dell’avversario o dell’obiettivo da raggiungere (flessibilità cognitiva), evitare di distrarsi e focalizzarsi solo sulle informazioni rilevanti (attenzione e inibizione), pianificare le mosse giuste (pianificazione). Il gioco di gruppo replica i contesti sociali in cui bambini e ragazzi vivono quotidianamente: famiglia, classe, compagnie di amici. Giocare in gruppo permette di lavorare quindi anche su serie di aspetti comportamentali ed emotivo-relazionali; il confronto con il gruppo può diventare terreno fertile per far emergere differenze individuali ma anche emozioni condivise ed esperienze comuni che fanno sentire i bambini accolti, compresi e meno soli, e può diventare un’opportunità di arricchimento per il singolo bambino.






